domenica 28 aprile 2013 – h.10.30: Oratori di Sant’Andrea al Celio, Un gioiello Barocco di Roma

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Un gioiello Barocco di Roma

Immerso nella splendida scenografia naturale offerta dallabbraccio tra i colli Celio e Palatino, il complesso di Sant’Andrea al Celio, inspiegabilmente ancora poco noto alla maggioranza del pubblico di appassionati darte, rappresenta uno dei siti pi suggestivi e commoventi che Roma possa offrire. E un magnifico complesso monumentale, che costituisce unentit storica ricca di elementi artistici e naturalistici di rilievo.


Il nucleo intorno al quale fu realizzato lintero complesso, che comprendeva gi nel XVI secolo una foresteria, sale di studio, servizi, magazzini e la celebre biblioteca del Pontefice Agapito I, f il monastero di S. Andrea, fondato da Papa Gregorio Magno nel VI secolo, che divenne ben presto centro di attivissima vita spirituale. Fu infatti qui che S. Gregorio scrisse i suoi Dialoghi, e da qui part la missione di S. Agostino per evangelizzare lInghilterrra.


Annessi al monastero, oltre alla chiesa di San Gregorio Magno, esistevano anche due piccoli oratori dedicati a Sant’Andra Apostolo (che attesta la sua origine tra XI e XII secolo) e a Santa Barbara, ai quale nel 600 ne venne aggiunto un terzo dedicato a San Silvia, decorato nel catino absidale da Guido Reni con una Gloria di Angeli musicanti.


Con la fine del 500, infatti, lintero complesso momumentale pass ai Padri Camaldolesi che decisero di demolire il vecchio monastero per ricotruire un nuovo convento pi adatto alle esigenze della propria comunit. Su commissione del cardinale Cesare Baronio, contemporaneamente alla costruzione del nuovo oratorio, ingenti lavori di ristrutturazione e decorazione interessarono anche i due ambienti adiacenti, che furono magnificamente affrescati dai maggiori esponenti del Barocco Romano.


Al centro loratorio di Sant’Andrea decorato sulle due pareti principali da Guido Reni, con Il Martirio di Sant’Andrea, e da Domenichino con La flagellazione del Santo. Il Reni diede qui una grandissima prova della sua bravura con una composizione grandiosa e semplice al tempo stesso, dalle tinte tenui come un arazzo. Sulla parete di fronte il Domenichino non fu da meno, lasciando unaffresco di pari impatto emotivo e poetico rispetto allesempio dato dal grande maestro parmense.


Alla sinistra loratorio di Santa Barbara dove sono di notevole interesse gli affreschi realizzati da Antonio Viviani, con Storie della vita di San Gregorio Magno. L’Oratorio detto anche del Triclinium perch contenente la tavola di marmo alla quale san Gregorio serv il pranzo a dodici poveri; un giorno apparve il tredicesimo commensale, ovvero un angelo al quale Gregorio serv lo stesso da mangiare.


Alla destra vi loratorio dedicato a Santa Silvia, madre di Gregorio, probabilmente costruito sulla sua tomba. La statua di Santa Silvia di Nicola Cordieri e fu eseguita con la supervisione di Michelangelo.

Source Article from http://www.info.roma.it/associazione_eventi.asp?ID_evento=77

Category : Eventi

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