16/10/2012 – Le Beatrici di Stefano Benni

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Teatro Sala Umberto-Le Beatrici di Stefano Benni     Nel circo della fantasia il travestimento dobbligo, e i clich femminili vengono smontati dando vita a donne che scoprono la propria natura pi profonda: una suora assatanata, una donna in attesa, una manager spietata, una mocciosa esibizionista, una Beatrice per nulla angelicata, una licantropa romantica. Un modo di fare teatro graffiante e diretto, che invita a sorridere ma soprattutto a riflettere sulla complessit della figura femminile, rompendo gli schemi dell’immaginario comune. Infatti nel rifrangersi degli specchi non si capisce pi chi sogna e chi sognato: domina lambiguit, percorsa da fremiti di tragicommedia e da pennellate di sapiente ironia.

Si ringrazia

SPOLETO 55 FESTIVAL DEI DUE MONDI

Note di regia

Ci troviamo a fare i conti con un mondo astratto, luogo deputato di tante fantasie benniane, dove le attrici giocano al travestimento, in bilico tra i generi, con tutto quello che ne consegue. Ed ecco che, tra le evocazioni, appare la fanciulla sognata nell’ideale poetico pi illustre, il mito della donna angelicata, che pian piano smonta il proprio stereotipo seguita poco dopo dallo stereotipo del modernismo che si autodistrugge per eccesso di stupidit. E ancora, ecco la concretizzazione delle peggiori paure maschili: creature dai denti aguzzi e abili mestatrici di pentoloni maleodoranti. Personaggi al limite, in un continuo contraltare tra il tragico e il comico. Alla fine, forse, per sfuggire a questo universo parallelo – ma non troppo – quello che resta sognare una fuga liberatoria nello spazio dellimmaginazione, con ali di cornacchie e di gabbiani.

La messa in scena asseconda lo stile lieve e surreale che contraddistingue la scrittura di Stefano Benni, sottolineando di volta in volta le punte di sberleffo comico, i tagli di luce gelida e spietata sulla realt, l’arrovellarsi del linguaggio nelle mode lessicali pi estreme del nostro tempo, i respiri di poesia. Insieme ai personaggi, le inedite ballate e gli intermezzi creano un’atmosfera di spiazzamento dove ogni cosa non mai ci che appare e ogni affermazione viene felicemente negata, non tanto per far emergere l’eterna dialettica maschile-femminile, quanto a sottolineare lesilarante e spietato racconto della cacofonia della vita contemporanea, in cui tutti siamo immersi con crescente e pericolosa assuefazione.

Stefano Benni

Source Article from http://www.info.roma.it/evento_dettaglio.asp?eventi=23834

Category : Eventi

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